Il concetto di rete sta permeando ogni ambito della medicina italiana, sulla scia di quanto già avvenuto in altri Paesi dell’Unione Europea e non solo.
Si tratta di una tendenza positiva, dal momento che le evidenze scientifiche individuano nei network di specialità la migliore organizzazione per affrontare al meglio le patologie.
La neonata Skin – Rete Dermatologica riunisce i principali Irccs specialistici del nostro Paese e altri istituti impegnati nel settore dermatologico: l’Istituto Dermatologico San Gallicano, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, l’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), l’Oasi Maria Santissima di Troina (Enna), la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia.
Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano di Roma e coordinatore della rete, ha ricordato l’obiettivo di questo network, che ha l’egida del Ministero della Salute: «l’obiettivo è fare rete per raggiungere in tempi sempre più rapidi, e con l’ottimizzazione delle risorse, la condivisione di dati e risultati scientifici, una migliore diagnosi, terapia e cura delle malattie dermatologiche. Altro obiettivo è la formazione, perché in dermatologia l’occhio clinico non smette mai di imparare e la tecnologia ci mostra dettagli sempre maggiori».
La neonata Rete consente l’accesso ad altre realtà, purché possano dimostrare di essere impegnati in una qualificata e articolata attività clinica e scientifica in dermatologia e venereologia.
Stefania Somaré