È stata presentata a Milano “Health Ecole – Scuola di sanità”, un nuovo hub di formazione e dialogo fra gli interlocutori e stakeholder della filiera della salute, nato con l’obiettivo di rispondere alle sfide del sistema sanitario lombardo. Alla base del progetto una realtà forte, strutturata e consolidata: Ecole (Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education) per la formazione professionale e il successo dell’Area Sanità di Ecole.
Da Ecole Health Ecole
Ecole fa squadra con altre Confindustrie del territorio regionale, quelle di Como, Lecco, Cremona, che affiancano Assolombarda, con l’Associazione dei produttori delle macchine utensili e AIOP.
Ecole forma ogni anno oltre 2 mila professionisti del mondo della sanità, in collaborazione con più di 300 professori universitari e esperti di settore e negli ultimi anni si è dotata anche di una piattaforma allargata, neutra, che attraverso il Forum della Sanità Futura, apre al dialogo tra i diversi interlocutori e stakeholder per il miglioramento del sistema in tutti i suoi aspetti: industria, sanità pubblica e privata, alcuni fra questi.
Fra i nuovi ingressi il tema del Value Proposition, nato da uno stimolo dell’ultimo Forum, teso a valutare non solo le centrali di acquisto, legate al mero costo ma al valore apportato al sistema dalle diverse tecnologie e forniture in termini di efficientamento per esempio, e l’ampliamento dell’offerta di formazione verso alcune figure e tematiche emergenti come il risk management. Stimoli che hanno indotto a cerare dentro Ecole una scuola di formazione di sanità dedicata: l’Health Ecole.
«L’obiettivo di questa nuova realtà» spiega Alvise Biffi, presidente Ecole e vicepresidente marketing, organizzazione e sviluppo Assolombarda «sarà quello di rispondere da un lato in maniera sempre più pratica e puntale alle necessità formative di sistema di tutta la filiera della salute, offrendo percorsi innovativi e personalizzati che consentano ai professionisti di rimanere aggiornati sulle ultime evoluzioni e acquisire competenze specialistiche.
Dall’altro creare un ambiente di dialogo e scambio tra i rappresentanti istituzionali e i professionisti del settore per la nascita di collaborazioni e sinergie, oltre che la possibilità di benchmark con altre realtà».
Il plauso di Regione Lombardia
Gli obiettivi di Health Ecole sono supportati e condivisi dalle istituzioni regionali.
«Ritengo che sia fondamentale la collaborazione interistituzionale al fine di garantire una risposta pronta ed efficiente al bisogno di salute del cittadino generando, nello specifico, ricadute positive sul paziente.
Per la Direzione Generale Welfare Regione Lombardia», aggiunge il suo direttore generale Mario Melazzini, «è strategico motivare e professionalizzare non solo le figure manageriali, ma anche quei profili che nella quotidianità, nelle varie declinazioni e funzioni, permettono il buon funzionamento dell’intero sistema.
Penso, per esempio, ai professionisti che ogni giorno sono a disposizione, ciascuno per expertise e nei vari setting, per rispondere ai bisogni di salute, socio-sanitari e socio-assistenziali della persona, come OSS e infermieri. È inoltre di primaria importanza formare e motivare le figure di case management, rappresentate in modo particolare dal risk manager care, e sinergizzare l’ospedale con il territorio, quest’ultimo cruciale in quanto sul territorio si governa la domanda socio-sanitaria, e i suoi professionisti.
Quindi i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, figure centrali affinché le case di comunità, gli ospedali di comunità siano realmente in grado di rispondere ai bisogni dei pazienti, soprattutto per gestire meglio l’inappropriatezza quotidiana degli accessi presso i Pronto Soccorso.
Ulteriore aspetto da promuovere è l’attenzione al disagio legato alla salute mentale e al disagio giovanile che la Lombardia, regione di eccellenza in termini di alta specialità e innovazione, ha il dovere di affrontare.
Non ultimo va favorita e supportata l’innovazione, intesa come tutto ciò che sia sostenibile in un contesto di investimento e non di costo, con particolare attenzione alla ricerca e alla ricerca biomedica, ai modelli organizzatovi e programmatici che possono avere ricadute positive.
Mi riferisco, per esempio, alla prevenzione: un investimento di un solo euro in prevenzione genera un risparmio di 4-5 euro in termini di salute. Ritengo infine che un importante lavoro vada fatto anche sulla formazione e prevenzione dell’infortunistica».
Il valore del progetto
Health Ecole intende migliorare e potenziare dialogo e cooperazione con i decision maker, creato negli anni dall’Area Sanità di Ecole.
«L’arena formativa» dichiara Cristian Ferraris, direttore Organizzazione, Sviluppo, Marketing e Life Science Assolombarda «si presta ad affrontare tematiche emergenti e problematiche su un terreno neutro. Per questo, Health Ecole ha integrato i suoi organi consultivi con rappresentanti apicali dell’ospedalità, delle associazioni, delle imprese farmaceutiche e dei dispositivi medici, di società scientifiche, di associazioni di categoria di professionisti e di realtà istituzionali di rilievo nel panorama lombardo».
Health Ecole si è dotata di due organi consuntivi, un comitato tecnico scientifico che darà linea alle attività della Scuola, formato da Castelli Dario, vicepresidente, Federfarma Lombardia; Colombo Paola, coordinatore Centro Regionale per la Gestione del Rischio Sanitario e la Sicurezza del Paziente, DG Welfare, Regione Lombardia; Ferraris Cristian, direttore Organizzazione, Sviluppo, Marketing e Life Science, Assolombarda; Guglielmetti Chiara, professore in Psicologia Sociale, Università degli Studi di Milano; Macchi Luigi, già vicario Direzione Generale Sanità, Regione Lombardia; Manfredi Antonio, direttore sanitario ASST Bergamo Ovest; Pace Stefania, presidente OPI Brescia; Pedrini Paola, segretario regionale FIMMG Lombardia; Vago Gianluca, presidente CNAO.
Secondo organo, un Advisory Board, composto da figure apicali di realtà ospedaliere private accreditate e rappresentati di Confindustria dispositivi medici e Farmindustria: Dentali Francesco, Presidente FADOI; Glorioso Valeria, Direttore del Centro Studi, Confindustria Dispositivi Medici; Lopane Felice, Managing Director Cluster lombardo scienze della vita; Marcellino Valerio, Presidente ARIS Lombardia, Nicchio Michele, Presidente AIOP Lombardia; Nocco Umberto, Presidente Associazione Italiani Ingegneri Clinici; Viganò Gian Luca, Presidente ALE; Zibellini Marco, Direttore Direzione Tecnico Scientifica; Farmindustria. È in definizione il nome del delegato SIFO.
Le prime progettualità
Sono quattro i progetti verticali cui si dedicherà Health Ecole: «si partirà con il Forum Sanità Futura 2025» precisa Lorenzo Minetti, Head of Health Ecole, «che da maggio vedrà il confronto tra diversi rappresentanti istituzionali della Direzione Generale Welfare ed esperti lombardi sui temi del Procurement & Health Technology Assessment (HTA), Ricerca & Sviluppo, Connected Care e Sanità integrativa, welfare e benessere organizzativo. Inoltre sarà sviluppato un corso di formazione per OSS e Ausiliari Socio Assistenziali, un workshop sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in ambito formativo e amministrativo e la formazione Executive per professionisti delle Life Sciences per un aggiornamento sulle evoluzioni del sistema sanitario e sulle modalità di interazioni con i decision maker».
Le sfide
«Ecole fornisce un supporto cruciale» conclude Emanuele Monti, presidente IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa, Salute di Regione Lombardia «stimolando riflessioni tecniche e promuovendo un approccio multidisciplinare. Facilita il dialogo e il confronto tra diverse realtà, generando proposte a supporto delle decisioni politiche, su temi centrali per il nostro Paese, come la salute, pensando soprattutto all’evoluzione demografica.
Oggi un cittadino su 5 è over 65 anni, nel 2070 si passerà a 1 su 3 in una popolazione come quella Lombardia che conterà mille abitanti in meno. Tra le numerose questioni emerse in questi anni di collaborazione con Ecole, ci sono alcune riflessioni sulle quali dobbiamo portare delle proposte e dei suggerimenti di policy a livello regionale e nazionale. Oltre alla già citata relazione con il territorio, con attenzione oltre agli ospedali anche alle RSA, altri temi cruciali riguardano i farmaci innovativi.
Aifa ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere i pareri sul documento elaborato dalla Commissione scientifico-economica relativo all’attuazione del fondo per i farmaci innovativi. Questo fondo, riconosciuto a livello internazionale come un modello per l’accesso, l’innovazione e la ricerca, è stato recentemente potenziato con un ulteriore stanziamento di 300 milioni di euro nella ultima legge finanziaria.
L’obiettivo è raccogliere le proposte che emergeranno dalla consultazione per promuovere un dialogo aperto su temi fondamentali, quali la salute dei cittadini, le opportunità per le imprese e l’attrattività dell’Italia, e in particolare della Lombardia, nel settore biotech. A questa si affianca il tema dell’HTA su cui si discute dell’importanza di allineare l’Italia al protocollo europeo, tenendo conto delle necessità dei pazienti e della sostenibilità economica del nostro sistema sanitario e, non ultimo l’European Health Data Space, un ecosistema per la tutale e la condivisione dei dati.
Al riguardo c’è un protocollo di intesa europeo e l’auspicio-suggerimento è che l’Italia si possa candidare come luogo leader dei dati sanitari europei, identificando potenzialmente Regione Lombardia come rappresentante».
Il presidente Monti rivolge l’invito a Health Ecole di sviluppare un Policy Paper sul tema per sostenere una candidatura lombarda italiana a ospitare l’European Health Data Space, oggi un protocollo, domani potenzialmente un’agenzia o uno strumento di grande valore per la Comunità Europea.