«Il rinnovo del contratto nazionale del personale, che opera nella componente di diritto privato del SSN, per AIOP è priorità assoluta.
Negli ultimi anni, le nostre strutture sanitarie hanno subìto l’imposizione di tetti di budget e blocchi delle tariffe: con un tetto di spesa, imposto dal dl 95 del 2012, che, nella migliore delle ipotesi, cristallizza i budget al 2012 abbattuti di un ulteriore 2% (in alcuni casi anche al 2007).
Senza contare che le tariffe, che variano da regione a regione con un delta anche del 30%, sono datate e costruite in base a meccanismi, che non tengono in considerazione le reali componenti di costo delle prestazioni che le strutture erogano per il SSN».
Così è intervenuta Barbara Cittadini, presidente AIOP – Associazione Italiana Ospedalità Privata, in merito al blocco delle trattative per il rinnovo del CCNL del personale dipendente AIOP e ARIS.

«Abbiamo dimostrato massima disponibilità ai sindacati, ai quali abbiamo chiesto di fare fronte comune, ritenendo doveroso il rinnovo del contratto nei confronti dei professionisti – 58 mila operatori di personale non medico – che lavorano nelle nostre strutture. Si tratta di operatori che rappresentano una risorsa preziosa che quotidianamente consente agli italiani di avere una risposta alla domanda di salute, e alle aziende di garantire al SSN prestazioni e servizi efficaci, efficienti e con un’elevata attenzione all’umanizzazione delle cure».
La presidente AIOP ha concluso: «riteniamo necessaria una scelta sovrapponibile a quella fatta per il comparto pubblico, per rispettare un impegno nei confronti dei lavoratori che operano nella componente di diritto privato del SSN e che hanno pari dignità rispetto ai colleghi del pubblico. Inoltre, vanno individuate risorse che consentano alle strutture di mantenere i presupposti economici-finanziari necessari per proseguire la propria attività, salvaguardando migliaia di posti di lavoro».