Un’illustrazione dedicata a Monza, interattiva per consentire ai pazienti del Reparto di Neuropsichiatria di essere parte del processo artistico, è al centro dell’iniziativa “Arte in Ospedale”.

Umanizzazione delle cure significa anche creare ambienti ospedalieri che siano comodi, belli e accoglienti, capaci di mettere pazienti e visitatori a proprio agio. Per raggiungere questo risultato, da anni l’architettura sanitaria lavora con colori, forme, piante e illustrazioni.

I reparti che maggiormente godono di questa attenzione sono quelli pediatrici, perché i bambini hanno meno strumenti per poter affrontare al meglio la degenza da un punto di vista psicologico e possono avvantaggiarsi enormemente da ambienti più “caldi”. Nelle settimane precedenti, anche la Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza si è unita a quel movimento di realtà ospedaliere che cerca nell’arte e nel bello un alleato terapeutico. Autore dell’installazione è l’illustratore Carlo Stanga.

Il progetto si inserisce all’interno della iniziativa “Arte in ospedale”, parte del protocollo di intesa tra Fondazione Morandi ETS e Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori. Matteo Morandi, presidente di Fondazione Morandi, spiega: abbiamo dedicato questo progetto ai più giovani e alle loro famiglie, che spesso vivono la degenza in ospedale con maggiore tensione e maggiore stress, lo abbiamo vissuto in prima persona con nostro figlio Mattia. L’opera di Carlo Stanga, che non finiremo mai di ringraziare, vuole essere un gesto di avvicinamento e di empatia per alleviare le difficoltà che si possono vivere in corsia ogni giorno».

L’opera: una installazione interattiva

“Abbraccio a Monza” è il nome dell’installazione completamente pensata per il Reparto di Neuropsichiatria. La caratterizzano i connotati stilistici, oramai conosciuto nel mondo di Carlo Stanga, e la sua interattività: lasciata per lo più in bianco e nero, l’opera è coperta da un plexiglass per consentire ai giovani pazienti ricoverati nel reparto di colorarla a proprio piacimento. In questo modo l’illustrazione cambia nel tempo, assumendo colorazioni differenti a seconda degli ospiti presenti che, in un certo senso, diventano artisti a propria volta.

Carlo Stanga dichiara: «l’arte è cura, quindi in ospedale abita il suo luogo perfetto. L’arte può avere tante funzioni sociali, può provocare per farci riflettere, renderci consapevoli sui lati più nascosti del tempo che viviamo, e attraverso la bellezza può alleviare le ferite e i mali fisici e mentali, favorendo la guarigione».

Attraverso il colore i ragazzi potranno inoltre esprimere le proprie emozioni, in un lavoro di catarsi fondamentale.

Claudio Cogliati, presidente della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, conclude: «l’attenzione al disagio infantile e adolescenziale deve essere massima in questo periodo che vede crescere in maniera esponenziale le manifestazioni di dolore e sofferenza dell’anima dei nostri bambini, dei nostri adolescenti e delle famiglie che con loro percorrono le difficoltà della malattia psichica e che arrivano alla nostra osservazione per la presa in carico. Avere strutture accoglienti, empatiche e perché no, belle, con la possibilità di avere una interattività quasi infinita in cui l’espressione artistica dei nostri ragazzi possa essere moltiplicata cento volte e possa essere strumento di cura, ci riempie di gioia».

Questo è il primo step della collaborazione tra Fondazione Morandi ETS e Fondazione San Gerardo dei Tintori.